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Fondazione Invernizzi ha ospitato per la prima volta PIANO CITY Milano

17 Maggio 2026

Fondazione Invernizzi ha ospitato per la prima volta PIANO CITY Milano

Fondazione Invernizzi ha ospitato per la prima volta PIANO CITY Milano

17 maggio 2026 – Due concerti tra memoria e virtuosismo

Per la prima volta Fondazione Invernizzi ha aperto le porte del suo Palazzo a PIANO CITY Milano per due concerti in un’unica giornata: domenica 17 maggio 2026.

Dal 2011 Piano City Milano celebra uno degli strumenti più eleganti e raffinati, capace di toccare i tasti più profondi dell’io: il pianoforte. Un festival che trasforma l’intero spazio urbano in una gigantesca sala da concerto, di cui il cortile di Palazzo Invernizzi ha fatto parte diventando anch’esso palcoscenico di suoni ed emozioni.

Questa iniziativa ha confermato l’impegno della Fondazione nel proporsi come spazio di ricerca e sperimentazione culturale, aperto all’innovazione e alla valorizzazione di talenti della scena internazionale.

Gli appuntamenti a Palazzo Invernizzi

All’interno del calendario della rassegna, Fondazione Invernizzi ha proposto due appuntamenti che hanno offerto al pubblico un’esperienza di ascolto e scoperta. Un invito a lasciarsi trasportare, da un lato dalle melodie dimenticate delle compositrici tra il XVIII e il XX secolo e, dall’altro da un percorso espressivo che prende avvio dal dramma eroico e rigorosamente strutturato della “Appassionata” di Beethoven per approdare alla tensione febbrile della musica di Skrjabin.

Domenica 17 maggio, ore 11 Palazzo Invernizzi – Nareh Arghamanyan in “Femmes de légende”

Il primo concerto, in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti, ha presentato un percorso attraverso la produzione pianistica femminile tra Settecento e Novecento, affiancata a celebri trascrizioni virtuosistiche di area romantica. Dalle forme classiche di Marianna Martines e Anna Bon di Venezia, si è passati al Romanticismo intimo e appassionato di Fanny Mendelssohn-Hensel e Clara Schumann. Il lirismo elegante di Cécile Chaminade e Mél Bonis, unito alla scrittura evocativa di Johanna Senfter ed Else Schmitz-Gohr, ha arricchito il programma di colori poetici e timbrici diversi, culminando nelle pagine brillanti e trascinanti ispirate al valzer viennese di Johann Strauss, riletto attraverso il virtuosismo pianistico di Godowsky, Friedman e Arghamanyan.

Domenica 17 maggio, ore 15 Palazzo Invernizzi – Takahiro Yoshikawa in “Sonate sotto il cielo di Milano

Il secondo concerto, in collaborazione con Musica nell’Aria, si è aperto con la Sonata “Appassionata” di Beethoven, un capolavoro di drammaticità e tensione emotiva, in cui ogni nota è stata sospesa tra conflitto e catarsi. Dall’impeto travolgente del primo movimento, attraverso l’intimità poetica del secondo, fino all’esplosione finale del terzo, l’“Appassionata” ha raccontato la lotta dell’eroe con sé stesso e con il destino. La seconda parte del programma ha condotto lo spettatore nell’universo visionario di Aleksandr Skrjabin, con una selezione di Studi che alternano lirismo e febbrile virtuosismo. Un viaggio intenso, sorprendente e indimenticabile.